IL CORPO E IL CUORE DI LISA

I miei sentimenti, le mie emozioni, legati stretti ad ogni pensiero. Ecco il corpo e il cuore mio.
domenica, 31 luglio 2005

Desiderio presbite



Situazione attuale,
Notte
sono a Roma da sola con il mio cane, e ci starò per tutta la settimana prossima,
la mia più grande preoccupazione di questi giorni riguarda il lavoro, ferie forzate per tutti, il centro ha chiuso prima del tempo, problemi con gli stipendi (non ho ancora visto un soldo) han creato problemi con gli istruttori che hanno cominciato a scioperare, clienti imbestialiti, situazione ingestibile e allora si chiude e ci si rivede il 22 prossimo.
Mi dispiace tantissimo, le giornate mi scorrono troppo vuote ed è probabile che le cose cambieranno di molto, una nuova gestione, si parla addirittura di un nuovo nome e chissà se ri avremo tutti il posto che abbiam lasciato in fretta e furia.
Mi dispiacerebbe molto non trovare tutti al proprio posto, perderlo io, ma chissà...
penso a me e penso a lui in particolare,
che strano non lo so proprio cosa mi prende
quel piccolo nostro equilibrio che era riuscito sembra già cedere agli eventi.
Come promesso non ho più il suo numero di telefono, pur volendo non potrei chiamarlo
lui ha il mio, forse,
gli ho chiesto di non memorizzarlo affatto e chissà se lo ricorda, chissà se in questi giorni ci pensa un pò a me, chissà se avrà il modo e il desiderio di farsi vivo in qualche modo per me,

ho sempre creduto e pensato che se una persona vuole una cosa, fermamente, fa di tutto per ottenerla ed è difficile non ottenere ciò che si desidera sul serio, soprattutto nelle piccole cose come questa.

E allora non resta che aspettare e vedere anche se un pò di timore ce l'ho.
Timore di perdere e di non ritrovare, o di cacciarmi, come sempre faccio, in qualche guaio ancora.
Timore di sentirmi sola nonostante le braccia forti che stringono, e i baci che do,
Timore, quello più grande, che nessuno basta in realtà 
e i miei sono solo capricci...
capita spesso di desiderare, sentire il bisogno di qualcuno che non hai, che non puoi avere, non del tutto almeno, mai.
Perchè nel caso in cui quel qualcuno un giorno arrivi davvero, ci sia, allora il mio desiderio si perde, almeno un pò, sfuma, e cerca magari ancora lontano,
perchè è cosi' che l'ho abituato, a cercare lontano da me, a non focalizzare mai troppo quello che ho o che potrei avere.
E' una tensione amorosa perenne la mia eh si...
prima o poi mi stancherò? mi chiedo.
La colonna sonora di questa notte,
Dillo alla Luna,
L'ho appena fatto.

 Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guarda se è "vero"!?
Guardami quando mi parli.......
Guarda se "tremo"!?

...mmhh!....Smettila di parlare....
Guardando il muro!!!

E..... se qualcosa mi devi dire....
Dimmelo "duro"!

Guardala in faccia la Realtà!
e quando è dura!.......

sarà "sfortuna"......
........SFORTUNA!!!!!

Guardala in faccia La Realtà!
.......è più "sicura"!

Guardala in faccia La Realtà...
è "meno dura"!.....

Se c'è qualcosa che non ti va?!?...
.....dillo alla Luna!.....

Può darsi che "porti fortuna"!...
.....dirlo alla Luna!.........

Guardami in faccia quando mi parli!
se sei "sincera"!

Se non mi guardi quando mi parli....
non sei "sicura"!

La voglio in faccia la "verità"....
e se "sarà dura"!.....

La chiamerò "sfortuna"!....
.....Maledetta SFORTUNA!!!!!!!!

postato da xasiax alle ore luglio 31, 2005 01:44 | Permalink | commenti (22) / commenti (22) (pop-up)
categoria: amore, lisa


giovedì, 28 luglio 2005

simboli di appartenenza



Collari, cavigliere, bracciali, tatuaggi...anelli,
il collare
stringe una parte molto sensuale, sensibile, quindi intimo del corpo di una donna,
il collo, ogni bacio che lo sfiora è un brivido lungo la schiena, un sorriso alla bocca

la cavigliera,
una piccola catena al piede, "un simbolo- eccesso" di subordinazione e schiavitù, 
ogni estate ne trovo una con cui legarmi, e che non tolgo fino all'arrivo dell'inverno

bracciali, grandi, come manette ai polsi
e

l'anello per antonomasia
è il simbolo del legame più forte perchè paritario, nella donna come nell'uomo,
di un'appartenenza
a un sentimento valido,

stavo pensando a quanto mi piace indossare e riscoprire quei piccoli simboli di appartenenza che mi hanno fatto compagnia, che mi hanno presa! almeno per un pò di tempo.
Forse ho sempre sentito forte il bisogno di sentirmi parte di qualcosa o di qualcuno più grande di me, tale da rendermi più forte, tale da completarmi.
Smania di sentirni sempre libera, scivolo via da ogni tipo di legame che mi pare di percepire troppo intenso per me, eppure...
Forse per questo ho sempre amato seguire e  somigliare a quelle donne con i piedi scalzi, così spoglie, nude, vestite solo di questi tanti piccoli simboli orientali, evidenti agli occhi, segni tangibili di appartenenza e di amorevole remissione,

stanotte pensavo: io non ho mai ricevuto un anello, uno che avesse una valenza d'amore,
vera o creduta tale.
Ho sempre avuto le mani nude, ho sempre guardato con ammirazione e rispetto le mani degli altri, quelle diverse dalle mie.
Oggi ho anche temuto un pò quelle stesse mani, quando le ho sentite ancora addosso e ho pensato che non possono avermi mai, non così come sono.

Da due giorni ho un anello anche io, lo tengo al pollice e non lo sfilo nemmeno la notte,
rappresenta una piccola intesa forse, qualcosa che scalda, qualcuno che conosco già e che mi fa sorridere.
Non appartenenza.

postato da xasiax alle ore luglio 28, 2005 02:43 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: lisa


venerdì, 22 luglio 2005

Libera di te


E' un paio di giorni che ti sento più distante, non sento più i tuoi occhi addosso, non sento più il tuo desiderio di me, non sento più la tua voglia di baciarmi appena puoi...
dici che non è cambiato niente, almeno fino a ieri, ma io come tutte le altre donne percepisco che menti, almeno un pò...
qualcosa che non dici, e che pensi

Non ho voglia e bisogno di chiederti di più, però non riesco a nascondere un pò di dispiacere,
non darmi di più ma non vorrei togliessi nulla di quello che c'era.
Quella parola che amo tanto, LA COMPLICITA', è svanita,
e io che mi affeziono a tutto, anche alle piccole cose che mi fanno stare bene, rischio di soffrirne,
almeno un pò...

e si, sono una continua sorpresa, perfino per me stessa,
chi lo avrebbe mai detto?
Amante per davvero, e completamente incapace di gestirmi, non è un sentimento a guidarmi ma piuttosto una voglia di trattenere ancora per un pò quelle piccole dolcezze platoniche che a tanto bastavano, almeno a me.

Invece no, stasera mi sono accorta di
non essere libera, e io amo esserlo,
libera di esprimermi come viene,
libera di parlarti e di dirti quando ne sento il bisogno,
non posso, non sono libera,
il tuo legame lega anche me,

stasera credevo di poterti scrivere, per dirti della mia piccola impressione di aver perso qualcosa di piccolo e dolce,
mi sono sbagliata,
una voce femminile mi ha risposto "chi sei?" e silenzio
e tempo per inventare in qualche minuto via sms una ragazza che ha sbagliato numero,
ansia, batticuore, nausea da tensione nel rispondere ancora qualcosa che potesse essere quantomeno  "credibile", e chissà adesso ...

piena di spasmo ho voglia di slegarmi,
slegare il tuo legame da me, per allontanarmi.

Domani mi comprerò un cellulare nuovo (era da un pò che ci pensavo)
e cambierò anche numero,
toglierò il tuo dalla rubrica, non lo voglio più avere.
Non voglio più avere questa paura addosso,
libera
libera.

postato da xasiax alle ore luglio 22, 2005 00:48 | Permalink | commenti (24) / commenti (24) (pop-up)
categoria: lettere


martedì, 19 luglio 2005

Blog e Vita (distanti o troppo vicini)

Torno a parlare di blog, e stavolta lo faccio con dispiacere, e anche con un pò di stupore, perchè è di ieri la notizia:

"ANSA) - MILANO, 17 LUG - Usare i 'blog', ossia siti web auto-gestiti aggiornabili in tempo reale, per annunciare la propria volonta' di togliersi la vita.
E' una nuova tendenza emersa dalle indagini sul suicidio di un giovane programmatore lombardo.
Molti blog, infatti, si stanno trasformando sempre di piu' nelle memorie di ragazzi che, stanchi della vita, decidono di condividere con altri il lento avvicinarsi al momento suicidio, descrivendo per mesi su internet perche' e come avverra'."

Ho fatto una piccola ricerca, ed ecco il
blog del ragazzo che si è poi tolto la vita.


Cosa sarà mai?
bisogno di comunicare in un mondo in cui speri di trovare anche una sola presenza assenza che sia disposto ad ascoltarti,
nella vita reale forse ti sembra di urlare a volte, ma non esce alcun suono, alcun allarme che possa far stringere a te chi ti ama.
Il blog non è forse un ottimo modo per misurarsi? per mettersi in discussione? per condividere il più possibile se stessi o tutto quello che ci pare?

Condivisione totale, di ogni piccola emozione, di ogni desiderio che ci passa per la testa,
di vita, di amore,
mai avrei creduto, ma anche quello di farla finita, descritto e condiviso talmente che questo stesso desiderio, nei più forti, si trasforma in qualcosa di reale, una tragedia vera.

Ho sempre sostenuto che spesso la scrittura nei blog, soprattutto in quelli "diaristici" come il mio, abbia spesso uno stile un bel pò greve, malinconico,  il blog diventa così un "amplificatore di emozioni" molto forte, quasi le distorce,
e allora diventa anche difficile separare la nostra vita "reale" da queste pagine qua, le quali diventano uno specchio opaco de la vie.

Probabilmente se le stesse cose che scrivo le raccontassi a un gruppo di amici qui presenti, avrei la gestualità, il potere degli sguardi, tutto assumerebbe un tono più caldo, e si risolverebbe in una "chiaccherata spensierata", senza alcuna "venatura poetica" tipica della scrittura, ne sono certa.
L'errore comune forse sta nel perdersi in questo mondo qua, non dovrebbe essere parallelo a noi stessi.

Il blog, diario di scritture, infinite pagine pubbliche da riempire e da far leggere a chiunque voglia,
non è meraviglioso?
non dovrebbe mai diventare il nostro unico mezzo di comunicazione,
non dovremmo noi lasciarci persuadere dall'indubbio potere che ha, quello di arrivare lontano, quello di poter, almeno potenzialmente, *toccare* un mucchio di persone diverse, che non conosciamo e che mai ci conosceranno. ( e questo è un altro potere)

L'errore è forse quello di non saper spesso scrivere di quanto è bella la vita,
dedicarsi alla cosiddetta "fuffa" sembra così sciocco, ma non lo è,
io credo che "i piccoli inni alla vita", alla bellezza, al fascino, all'ironia, al sesso, agli occhi e a quantaltro sia cosa meravigliosa della vita, siano fondamentali da ricordare sempre. E per quanto criticata io credo sia una capacità, un'arte di pochi.

L'errore è la teatralità insita nella scrittura, che amplifica e confonde,
se avessi seguito quel blog, non ci avrei creduto fino in fondo alle sue parole, sbagliando.

Mi torna in mente un libro, un caposaldo della Sociologia, " Le suicide" di emile Durkheim, uno studio teorico ed empirico sul fenomeno.
Suicidio Egoistico: caratteristico di chi si isola dal resto del convivere civile e diventa autonomo a tal punto da diventare legge a se stesso
Suicidio Altruistico: tipico di colui che, coinvolto eccessivamente nella società, si sente talmente incapace di assolvere tutti i suoi doveri da autoeliminarsi
Suicidio Anomico: proprio di chi è carente di qualunque norma sociale.

Non ho letto il libro.
Amo troppo la vita per capire un gesto come il suicidio,
ho troppa paura di morire per anche solo concepirlo nella mia testa...
Eppure eccolo, inascoltato e sordo.

postato da xasiax alle ore luglio 19, 2005 00:56 | Permalink | commenti (39) / commenti (39) (pop-up)
categoria: mente


domenica, 17 luglio 2005

Giochi(amo) troppo


Questo è uno di quei giorni in cui mi rendo conto di quanto io sia vulnerabile, umorale, sfuggente...
di nuovo mi assale la voglia di scappare, di lasciar stare, di sparire...
dopo cosa poi?
dopo aver provato a coinvolgermi di più, dopo aver tentato di amare ancora con il mio corpo,
non ci sono riuscita,
e chi ci riesce più ad amare,

dopo una bellissima storia importante con cui sono cresciuta,
dopo aver inseguito poi per tanto tempo un uomo dei sogni, un uomo ideale che ho avuto la fortuna di conoscere per davvero, e di amare davvero, pur se non corrisposta con la stessa intensità, almeno di questo sono sicura io,
dopo aver confuso amicizia e amore, con il rischio di mandare all'aria il calore più caro che ho, e per fortuna che non mi sbagliavo a credere che fosse un legame forte, più forte dei miei stessi sentimenti in confusione,
dopo aver minato la storia Vera di qualcuno solo per gioco,
e solo dopo, oggi mi sono resa conto che ciò che per me è un innocuo gioco di seduzione, non è lo stesso per l'altro
forse ho giocato già troppo, ho rischiato troppo,
dopo...
mi restano tutte avventure tra le braccia, tutti "esperimenti" per capire come funziona...il mio corpo e il mio cuore.
E non l'ho ancora capito,

Fisico prestante, occhi chiari, bel sorriso, bei denti,
educazione e intelligenza
uomo che si sappia comportare, uomo con cui  giocare e morire dal ridere, che mi sappia emozionare e sedurre, che mi faccia sentire bella anche quando non lo sono, che mi faccia tremare sotto di lui.
Questo è l'ideale,

ma poi la realtà è che sono una ladra d'amore,
di baci e di carezze, e da uomini anche molto distanti da quello che cerco...per qualche pazza ragione,
che non so...che non ho.


postato da xasiax alle ore luglio 17, 2005 00:49 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: amore, lisa


sabato, 16 luglio 2005

Voglia...



Poca voglia di scrivere

Sono diventata proprio una brava ragazza,
non fumo,
non bevo,
non esco la sera,
non faccio più l'amore,
mi nutro solo di baci e amori platonici pur se peccatori...
mi concedo,

voglia di vivere, quella si, e di sognare qualcosa o qualcuno di bello per me...

poca voglia di scrivere,
ho anche perso il vizio di scrivere qui dentro, accidenti.





"I walk a mile with a smile
And I don't know
I don't care where I am
But I know it's alright "
postato da xasiax alle ore luglio 16, 2005 00:30 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: sogni, lisa


Chi sono

Blogger: xasiax
Nome: Asia
Di quelle un pò "artiste", piene di fantasia e colpi di genio, magari anche con una buona ironia, che non invecchia mai, ma di quelle che poi si addormentano sul più bello come sassi sotto le coccole. Basta carezzarmi i capelli, anche il mio parrucchiere lo sa. sirenas11@libero.it


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