
Lei: "Ti volevo dire se stasera ci vediamo per cena, che dici?"
Lui: "Non dovrebbero esserci problemi. A casa tua?"
Lei: " No...eheh...in pizzeria!
"
Lui: "Allora dopo cena..."
Lei: "Che St******
"
Lui: "Che fai scrocchi la cena dopo che mi hai lasciato come l'ultima volta?? no..no"
Lei: "A parte che facciamo a mezzi, non ho detto che mi offri la cena,e poi dopo si vede se ci va, magari non va a te...(
)
Lui: "Non mi va di andare a mangiare fuori... ...mi va di fare l'amore con te"
Lei: "Come non detto, ci vediamo dopo cena"
Lui: "Ok"
Lui: "Ma casa libera non ce l'hai?"
Lei: "NON
LO
SO
SE
VUOI
LASCIAMO
PERDERE
PERCHè
MI HAI
ROTTO
CON QUESTA
DOMANDAAA"
Lui: "CICCINA,
SE SEI LUNATICA
CAMBIA PIANETA,
NON è CHE SE TI CHIEDO SE HAI
CASA LIBERA TI DEVI STRANIRE"
Lei: "Ma vattene va...."
Lui: "?"
"E' vero che l'uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l'abitudine di cibarmi di carne..."
Leonardo da Vinci
Sono vegetariana da quasi 10 anni,
ne parlo forse troppo poco, perchè ritengo la mia una scelta assolutamente personale.
Ricordo ancora una descrizione che lessi tanti anni fa su un libro, e riguardava il mio segno zodiacale: Il sagittario ama tutti gli animali, dal verme all'iguana.
Sorrido perchè è vero.
Ho dovuto aspettare i miei 20 anni per diventare una VERA vegetariana, e ho dovuto andare contro la mia stessa famiglia che più volte non ha voluto rispettare la mia decisione.
Quella di non mangiare mai più cadaveri.
Dopo aver letto un link che mi ha proposto Carlo, ho deciso di parlarne anche qui nel blog,
ho fatto una breve ricerca e mi sono venuti i brividi su quante argomentazioni ci sono A FAVORE del vegan e del vegetariano come scelta alimentare. Quante false teorie sull’importanza della carne sono state smontate, e quanti studi sono stati fatti per dimostrare quanto male faccia la carne all’organismo umano, il quale, per pura fisionomia, non è affatto(contrariamente a quanto generalmente si pensa) naturalmente disposto all’ingestione di carne.
A fine post darò qualche link per i più scettici in proposito e per chi ha voglia di approfondire meglio ciò che ho appena detto.
Qui mi limito a dare voce alla MIA scelta.
la scelta etica: (quella che sento mia)
Gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti, come ben sanno tutti quelli di noi che ospitano in casa un cane o un gatto.
Una mucca non è molto diversa da un cane, da questo punto di vista. Né un maiale è diverso, è un essere intelligente, affettuoso, curioso.
Ma questi animali vengono invece trattati come cose: affinché l'attività di allevamenti, mangimifici, impianti di macellazione e catene di distribuzione risulti economicamente compatibile con i livelli produttivi richiesti dal mercato, è necessario che il prezzo di carne, latte e uova rimanga accessibile per il maggior numero possibile di consumatori.
Per essere sostenibile, la zootecnia chimica e intensiva deve quindi massimizzare i profitti basandosi sul ribasso delle spese.
Ormai il 99% degli allevamenti sono intensivi: gli animali vengono allevati in spazi ristrettissimi, senza mai la possibilità di uscire alla luce del sole. Ogni tanto si vedono delle vacche al pascolo, è vero, ma sono solo quell'1% di animali più "fortunati" che vengono trattati meno peggio. Anche a questi tocca, comunque, la stessa fine degli altri: il macello. Lì, vengono ammazzati senza pietà , senza alcun sentimento di compassione, senza sentire che si tratta di esseri senzienti. Sono solo "capi" da abbattere.
I macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico: per potersi nutrire di animali, le persone devono allontanare il pensiero della loro uccisione, ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo nella "fattoria" (che oggi ormai non esiste quasi più ed è sostituita dagli allevamenti intensivi) e la sua carne da infilzare con la forchetta. Se ciascuno dovesse ammazzare da sé gli animali che mangia, sicuramente molti di loro avrebbero salva la vita.
Nel corso della sua vita (80 anni in media), ogni italiano uccide per cibarsene circa 1400 animali tra bovini, polli, tacchini e altri volatili, maiali, conigli, cavalli.
No amo usare foto strazianti x colpire la sensibilità umana, credo di non averlo mai fatto prima d'ora,
ma tante e tante volte una immagine taglia e ti entra dentro più di tante e tante parole spese:
http://web.tiscali.it/vitasenzacarne/

Giorni un pò strani
- Dopo essermi presa uno schiaffo in pieno viso da mio fratello e aver avuto, per questo, una vera e propria crisi di nervi
(Ho paura di soffrire di isteria, e non sto scherzando)
-Dopo essermi lasciata baciare da uno che il giorno dopo mi ha detto:
"Perchè non ti fai sentire più spesso..."
Non l'ho chiamato (non avevo nulla da dirgli)
e poi la notte successiva su msn mi ha detto ancora:
"Non ho la testa libera in questo periodo ..."
-Dopo che gli ho risposto:
"ok va bene..."
-Dopo che ho declinato l'invito ad uscire con un mio ex che non vede l'ora di finire a letto
-Dopo che ho inviato un sms al Guerriero e non ho ricevuto risposta
-Dopo che ho camminato per un'ora e mezza con Zoltan
-Dopo che sono riuscita a mettere la descrizione ai link nel blog
- Dopo che ho scoperto che un mio caro vecchio amico (non lo vedo da anni) ha scritto un libro in vendita su internet sulla storia dell' Arte
- Dopo che ...
vado a dormire, ho bisogno di qualche sogno...
Tra dire e fareSono giorni che questa canzone mi suona dentro.
La ascolto perchè la sento mia. Io mi sento così.
Non voglio fare l'amore, voglio solo parlare, restare un pò con lui, magari abbracciati l'una all'altro.
Ridere e scherzare, un bacio, poi magari un altro e un altro ancora... ma non voglio fare l'amore.
C'è stato un uomo,
che aveva il mio corpo e la mia anima, ogni volta che mi prendeva, sotto o su di sè.
Ci univamo con la passione che stordisce
Al pensiero di Lui, il desiderio di fare l'amore mi torna forte,
amavo le sue mani, la sua bocca e i suoi occhi, che si muovevano come magnete sul mio corpo.
E dopo, una volta lontani, mi restava il suo odore addosso, lo amavo così tanto, era come se, unito al mio, Lui fosse ancora dentro di me.
Non dimentico il suo profumo,
ma non lo sento più.
Altri occhi, altre mani, altre labbra...
Altri odori ... a cui forse il mio corpo non vuole unirsi.
Oggi è una splendida giornata, fuori c'è un sole meraviglioso e caldo.
Sono uscita con Zoltan per la nostra consueta passeggiata per i prati.
Guardo il mio cane e vedo in lui, più che in altro, il tempo che passa.
Il suo muso si sta facendo tutto bianco, 8 anni per un cane cominciano ad essere tanti.
Ho sentito Ale per telefono,
"mi hai chiamato per salutarmi?" mi ha detto.
Domenica parte per l'India e sta via per circa 2 mesi.
Parte con un amico, così ha detto. ...
Ha detto anche che ha bisogno di staccare un pò da tutto, ha bisogno di tempo.
Mi mancherà e quando ti manca una persona sembra che non passi mai.
Anche il tempo, quello che passa invece così in fretta, mi fa un pò paura,
i cambiamenti che porta con sè mi incuriosiscono ma mi spaventano anche un pò.
Ale mi dice sempre:
"Lisa tu non cambi mai, sei sempre la stessa!"
In realtà la sento dire spesso questa frase,
è un complimento credo, o quantomeno lo sento dire come se lo fosse.
ma chissà poi se è vero.
Fisicamente
è vero non sono cambiata molto(mi danno sempre meno anni di quelli che ho ;D)
e certamente alcuni atteggiamenti e modi di fare da scema
fanno parte di me e sarebbe difficile modificarli, a patto che lo voglia poi.
Ciononostante non posso ignorare quel pò di *disincanto* che la maturità mi porta, come a tutti in fondo.
Quando feci l'amore per la prima volta pensai che in futuro l'avrei fatto ancora...sempre e solo x AMORE.
A ripensarci ora mi viene un sorriso alle labbra.
Tuttoggi non ho mai fatto sesso tanto per fare,
ma il più delle volte ho provato qualcosa che ci somigliava, più o meno bene, all'amore, ma non lui vero.
Mai avrei pensato da adolescente che, dopo la scuola e dopo qualche indecisione, mi sarei iscritta all'Università,
non mi credevo il tipo che si chiudeva in casa a studiare,
mi vedevo più tra la gente, fuori.
Invece oggi sono laureata e amo tanto tutto ciò che ho studiato.
Tempo fa desideravo sposarmi e più ancora di un matrimonio desideravo diventare madre,
dicevo che avrei tentato il tutto per averlo.
Oggi invece non più. Non lo voglio più.
II tempo porta disincanto, porta forse solo equilibrio, e dove serve.
Il tempo mi toglie tempo..
si prende anche cura di me perchè scorre lento quando ci sono ferite da curare, ed è un lampo quando arrivano i bei momenti indelebili al cuore.
Mi fa perdere le persone e me ne fa ri-trovare altre, chissà alcune sono anche speciali.
Il tempo fa tornare da me uomini che mi hanno fatto tanto soffrire, adesso,
che non hanno più quello stesso potere, oppure adesso che sono io più forte.
A volte mi prendo del tempo, anche quando sembra che non ne ho.
Se sono capace di aspettare, o proprio nel momento in cui smetterò di farlo...
Il tempo mi darà le risposte che ho tanto cercato, quando non sarò più in affanno e potrò capirle e anche sorriderci su.
il tempo è legato stretto alla distanza e alla vicinanza che sento.
A volte la distanza lega ancora di più, più spesso mi fa perdere!
Invece la vicinanza e il tempo, insieme, fanno l'amore, fanno l'amicizia,
cose di cui non posso fare a meno mai.
Ieri pensavo a quanti uomini ho visto piangere nella mia vita.
Li ho contati sulle dita di una sola mano.
Poi ho pensato a quante volte ho visto piangere le donne: un fiume.
Mia madre in primis è una donna che ho visto piangere tante e tante volte, ci sono cresciuta con le sue lacrime.
Il pianto può nascondere mille stati d'animo differenti, può essere una valvola di sfogo della sofferenza, della rabbia, della commozione, ma si può piangere anche dalle risate, o di gioia. Qualche volta succede.
Dietro al pianto, qualsiasi stato d'animo sottenda, leggo sempre e comunque una *sensibilità* molto forte.
Sensibilità che, se legata al pianto, io per prima tendo a nascondere agli altri. Non ricordo nemmeno più qual'è stata l'ultima volta che qualcuno mi ha vista piangere.
Quando piango sono sempre sola, al massimo tollero la presenza del mio cane da cui mi lascio anche conosolare con forti abbracci e leccate sul viso.
Per quanto riguarda tutto il resto del mondo quando ho voglia di piangere fuggo, ho voglia che gli altri di me abbiano sempre un'immagine sorridente.
Ieri ho commentato un post di Caravaggio dicendo che vedere un uomo piangere mi ha sempre dato un senso profondo di inquietudine, una completa incapacità di affrontare la debolezza, la sensibilità che in quel momento vedo dimostrare attraverso il pianto.
Si tratta di una fragilità umana, assolutamente, quindi inesorabilmente presente anche nel genere maschile seppur più rara, forse è anche per questo che mi turba così tanto.
E allora ho immaginato che per come sono fatta io, ho bisogno di un uomo accanto che sia *forte*...
Per uomo forte intendo chi, come me, piuttosto si farebbe ammazzare pur di non piangere davanti a me, o a chiunque altro.
Non riuscirei a condividere una sofferenza manifestata con il dolore e con il pianto, mi sentirei annientata,
sono già fin troppo sensibile io, l'ho sperimentato già qualche volta con delle mie amiche.
E' un mio grosso limite,
ma ricordo benissimo che nei momenti in cui loro hanno affrontato periodi molto difficili, io ero diventata quasi trasparente, assente.
I dolori troppo grandi mi hanno sempre tolto ogni forza, se lo stesso accade a chi amo(se lo vedo annientato), io non riesco a gestirmi, non riesco a muovermi, fino a quando non vedo in chi piange e soffre un desiderio forte di rivalsa, un reagire latente che riapre le porte alla serenità di sempre...
sono presente e tendo la mano nei periodi di risalita, ma quando si è in discesa cado giù, fuggo, scivolo via.
Ho visto piangere mio padre solo un paio di volte nella vita e non dimenticherò mai le sue lacrime,
le stesse le ho viste scorrere in chi non voleva perdermi(mai avrei creduto) e in chi, qualche anno prima, aveva bisogno di perdersi.
Due uomini che sono entrati nella mia vita come lame, e che allora, ancora una volta, non ho saputo vivere o, forse, l'ho fatto e nel peggiore dei modi.
Chi immagino adesso nella mia vita è un uomo forte,
immagino che sia severo con le sue lacrime e che abbia una concreta voglia di reagire alle sue sofferenze e fragilità.
Che abbia lo scudo di un guerriero
e che con esso protegga anche me.
Credo che anche la mia attrazione fisica verso gli uomini fisicamente prestanti (molto muscolosi e dalle spalle larghe) celi un pò anche il mio bisogno di essere sempre io quella più *debole*, il mio bisogno di sentirmi protetta e rassicurata.
Pazza, umorale e bandiera al vento(così mi sento di essere),
qualora lui esprimesse continuamente il mio stesso bisogno, io non sarei in grado di esaudirlo.