Devi essere Felice per forza
Se sei stanca, riposa questo pomeriggio
Dì sempre quello che pensi e che provi, ma se stai anche zitta va meglio
Se non ti riesce di sparire, almeno prova ad essere trasparente
Se (non) ti va di fare l’amore, almeno fagli credere il contrario
Prima, non me ne vergogno, amavo gli uomini perfetti, belli dentro ma anche fuori perché la passione vuole la sua (gran) parte, dicevo, anche oggi ad onor del vero mi vanto ancora di aver conosciuto e amato l’uomo più bello del mondo. Muscoloso, occhi verdi, bel sorriso, bella voce, ed era anche simpatico e intelligente, lo chiamo tuttora così (giocandoci): l’uomo più bello del mondo, peccato che l’amore sia davvero eterno finchè dura ed è finita, tuttavia sono felice perché so che lui esiste, da qualche parte, e perfino non troppo lontano da qui.
Poi gli anni passano, tutto cambia (tranne me) e nonostante mi ostini a puntare i piedi e a voler rimanere la stessa, mi sono ritrovata a stupirmi, ad amare chi non avrei mai creduto.
E sia… uomini affatto belli ma affascinanti per qualche motivo non immediatamente visibile agli occhi. Ecco, gli uomini “imperfetti” fuori e… dentro, fin troppo.
Con un puzzle a forma di cuore di 1500 pezzi, da dove si (ri) comincia?
In fondo l’ho scritto da qualche parte, volevo solo un castello di sabbia dove giocare per un po’ alla principessa per essere ( rip. per un po’) felice e contenta, e invece la mia lunga treccia non mi ha salvata, non ha portato da nessuna parte, semmai solo forse alle mie idee sempre più confuse.
Così, come in silenzio mi sono rannicchiata generosa in un angolo del tuo cuore, adesso (penso che) ho deciso di cominciare a muovermi, in realtà vorrei riuscire a correre talmente forte da uscirne incolume e in un battibaleno che non fa male, come farebbe un supereroe, il più lontano possibile da te e da quel cuore di latta che ti ritrovi. Ma lo sai anche tu, che veloce non lo sono mai stata, in realtà devo ancora capire bene come sono; se sono stata forte perché, nonostante tutto, sono ancora qui, o se sono stata debole, perché qualsiasi altra donna con un minimo di amor proprio (sono pronta a scommettere che) non sarebbe mai rimasta.
Soldato cattivo in una guerra che fai con te stesso, e se ci sono andata di mezzo io è solo per errore, forse di errori in vita mia me ne sono concessi fin troppi per giunta senza mai pentirmene, stavolta però, se potessi tornare indietro, probabilmente farei in modo di cambiare il finale della favola. La fantasia non mi è mai mancata, tutto il resto si.
Voglio andare da Ikea per comprarmi un bel castello di sabbia.
Pur essendo un castello non dovrebbe costare molto; lo sanno fare in molti e i più bravi sono certamente i bambini, questione di fantasia.
Dopo di che vorrei trovargli un posto nella mia nuova casetta quasi finita, in modo da averlo sempre davanti agli occhi per ricordarmi le mie illusioni, i miei sogni, quelli di una che non voleva crescere mai, e che in fondo ci è riuscita, (questione di altezza)...
ma i miei sogni son sempre lì, per la maggior parte son rimasti tali, e forse li ho perfino dimenticati.


Una mattina come tante altre ti svegli con il primo sole, sei ancora tra il sonno e la veglia, fai fatica ad abbandonare il tuo letto anche se sai di avere accanto l'uomo sbagliato. Lui ti ama, eccome se ti ama, ma lo fa in modo sbagliato, è (come dire) totalizzante, a tal punto che a volte ti sei sentita togliere il respiro. Siete così diversi; volete cose diverse, tu sei così libera e cattiva, lui invece ha già in testa grandi progetti per voi, fatti di tranquillità familiare e amore eterno, lui è così ingenuo, cosi buono.
Eppure, nonostante ciò, tante volte hai messo in dubbio il suo amore, hai creduto ( e lo credi tuttora) che non ti abbia mai amato veramente, ama forse di più la sua voglia di vedersi realizzato sentimentalmente, la sua voglia di non rimanere solo. Da parte tua invece, certamente temi la solitudine e ci pensi (almeno un pò) ad oggi e anche a come potrà essere domani, ma pur avendo paura non sei una di quelle persone in coppia ad ogni costo, anzi... in vita tua spesso e volentieri ti è stato rimproverato di non riuscire a pensare per 2, ma solo a te stessa e la cosa nemmeno ti riesce un granchè bene.
Ultimamente non fate altro che litigare per questo in effetti, la verità è che rivuoi indietro la tua libertà adolescenziale, in parte, lo riconosco, ti sforzi anche per assomigliare alle tue amiche che con tanta naturalezza vivono storie d'amore più o meno felici, ma di certo lunghe e affidabili, e ti chiedi (scalciando) come mai per te non è previsto lo stesso trattamento, la stessa indole.
Tu no, alla cena di scuola volevi andarci da sola perchè i tuoi compagni sono tuoi amici, perchè è giusto così, è così che funziona sempre. E infatti eri l'unica a tavola ad avere la tua metà che non si incastra accanto, gli altri erano tutti felicemente single.
Ebbene, una volta tornati a casa, quando lui ti ha fatto la domanda determinante che speravi e aspettavi "Dimmi la verità, avresti preferito andare da sola?" tu hai risposto con tutta la sincerità del mondo si.
Quella notte avete dormito distanti, schiena a schiena senza nemmeno sfiorarvi. Tenevi gli occhi chiusi nel vano tentativo di riposare ma mai come in quella notte sei riuscita a vedere con estrema chiarezza cosa sarebbe cambiato di li a poche ore.
Torniamo al primo sole del mattino, quello del giorno dopo, quello di prima, la tua mente è estremamente lucida, i tuoi occhi si sono finalmente aperti.
Lui è qui vicino a te, si sta svegliando, lentamente ti prende una mano chiedendoti di accarezzarlo, ma non vuoi, non vuoi "fare la pace" così, come se nulla fosse e come tante volte avran fatto i tuoi genitori prima di separarsi. Non hai più voglia di fare l'amore con lui.
E allora hai preso coraggio, hai tolto la mano immediatamente e lo hai abbracciato, lo hai stretto forte a te e dicendogli " Io non ti amo più, mi dispiace, addio."